Ci sono giorni in cui arrivo alla frutta: si’, anche a me i nervi si spezzano, urlo quando non ci sarebbe bisogno di urlare, mi arrabbio con mio marito per cose in cui la rabbia non c’entra un fico secco. Ma… tant’è! La stanchezza, sopratutto quella accumulata dopo piu’ di un anno di allattamento 24 ore non stop, si fa sentire ed è micidiale.
C’è di buono che subito dopo mi accorgo e cerco di salvare me stessa e gli altri dalla mia stanchezza.
Diverse cose hanno il potere di appannarmi la mente per un po’ e permettere al corpo e alla testa di sciogliere le tensioni: leggere, ascoltare buona musica, guidare senza destino, bere un bicchiere di vino in pace, mangiarmi qualcosa di dolce, guardare dei video su youtube, truccarmi e far finta di essere in una spa.
Esatto. In una spa. E’ facilissimo, praticissimo e giova a corpo e testa.
Ecco come:
– assicuratevi di non venire assolutamente distratte dal vostro torpore: le mamme devono tassativamente far in modo che i bimbi tacciano per minimo mezz’ora, quindi bisogna giocarsi tutti i jolly possibili (chi la nanna, chi un bel cartone, chi il papà che li intrattenga in modo silenzioso);
– ora che tutto tace chiudete tutte le porte possibili per separarvi dagli ambienti abitati: nel mio caso chiudo quella che dà alla sala e poi quella del bagno. Bisogna sentirsi SOLI. Importantissimo;
– ehm scusate mi sono dimenticata un passaggio: dovete portarvi in bagno delle candeline, se profumate ancora meglio, se lo gradite, una radiolina (a volte pero’ il silenzio ha un grande potere terapeutico), un barattolo con dello zucchero di canna;
– ci siamo: posizionate le candeline (io ne uso 6/7) in punti strategici in modo da avere una bella luce soffusa che ci faccia sentire in un luogo esotico, diverso, lontano, sospeso. Non servirà accendere la luce. Mentre le accendete aprite già l’acqua caldissima, in questo modo il bagno si riempirà di vapore che farà bene all’ambientazione e ai vostri pori;
– ora potete entrare in doccia. Prendetevi il tempo. Rilassatevi, sentite l’acqua che vi massaggia la pelle, che lava via la fatica. Abbassate le spalle, ruotate la testa, appoggiatevi al muro, scaricate il peso (il peso delle responsabilità, il peso del non poter chiedere time out, il peso della stanchezza, qualunque peso portiate ogni giorno appresso);
– spostate il getto dell’acqua e spalmate, con le mani, su tutto il corpo, un generoso strato di olio di mandorle;
– è arrivato il momento dello zucchero di canna: potete prelevarne una quantità a vostra discrezione e iniziare a massaggiare tutto il corpo, anche il vostro viso. Nelle zone piu’ delicate non pressate troppo, viceversa in quelle in cui volete eliminare la pelle morta. Quest’azione vi farà sentire delle piacevolissime sensazioni, provare per credere;
– finito il massaggio potete sciacquarvi e lavarvi come preferite. Sentirete che la vostra pelle è morbidissima e anche ben idratata;

Passaggio facoltativo per le beauty addicted: il massaggio con lo zucchero al viso lo potete fare con un dischetto di cotone impregnato di succo di limone (questo è favoloso per le pelli impure o con macchie).

 – quando avete finito prendete il vostro bell’asciugamano e coccolatevi (potreste lasciarlo sul calorifero o sullo scaldasalviette per un effetto potenziato di coccolamento);
– ora spalmatevi la vostra crema preferita. E qui ne approfitto per parlarvi della mia ultima scoperta: i prodotti della White Castle. In particolare sto amando la loro Crema Fluida Corpo: senza coloranti, senza allergeni, senza mineral oil, con Allantoina, Pro-vitamina B5 e Vitamina E (e un inci davvero formidabile!). Il produttore, La Nordica, non testa su animali e ha ottenuto il certificato cento per cento Energia Pulita Multiutility;
– mentre aspettate che la pelle assorba per bene tutte queste buone cosine riavvolgetevi nell’asciugamano se avete freddo e procedete a lavarvi i denti con un po’ di bicarbonato di sodio: questa operazione vi aiuterà a pulire a fondo i denti e le gengive e a sbiancarli leggermente (non usatelo piu’ di una volta a settimana).
Spero che questa routine vi possa aiutare come aiuta me.
Prendere cura di se stessi vuol dire essere poi pronti ed aperti a prendersi cura anche di chi amiamo.
Non dimentichiamo di prenderci i nostri spazi, anche se dobbiamo forzarli.

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