Ho conosciuto Cosebelle grazie ad una delle mie guru del web: Zelda che è autrice di alcuni racconti per il magazine stesso.
Un giorno con calma ho iniziato a girare per tutto il sito, passandoci un tempo indefinito, saltellando da una parte all’altra, da un angolino più bello dell’altro. Cosebelle è infatti un raccoglitore di ispirazione, di idee, di contenuti di ottima qualità, di, appunto, bellezza. E come potevo io esserne indifferente?
Allora un giorno mi sono fatta coraggio e ho deciso di intervistare la testa che c’era ad un progetto così ricco e interessante ed elegante e fresco. Ci siamo sentite per telefono, io e Cristiana, e casualmente scopro che non solo è una persona super gentile e piena di vita, ma è anche una Splendida Ventenne (pure mamma!)! Così ho deciso di ideare un’intervista che mettesse a fuoco sia quello che lei vive come ventenne sia quello che c’è dietro al suo meraviglioso sito.
Buona lettura!
Scrivi qualche riga su chi sei, quanti anni hai, cosa fai e dove vivi.
 
Sono una madre, una stylist e una image consultant, ho 26 anni e vivo a Milano.
Quali sono secondo te le principali difficoltà che si riscontrano nel decennio 20-30 anni?
 
È un momento storico molto particolare. Quello che noto è che, per la maggior parte delle cose, a 20 anni sei troppo giovane e a 30 sei poco giovane. E questo comporta una perdita di fiducia senza precedenti, con tutte le difficoltà del caso che poi si riversano nella vita. E mi sembra anche che ci sia poca voglia di costruirsi, un pò perché si è abituati ad avere tutto pronto e servito e quindi si vuole “arrivare” in fretta, un pó perché si é persa la voglia di cercare stimoli. Lo so, non é una visione rosea la mia, ma è quella che vedo vicino a me, tra molti dei miei coetanei.
Ti sei scontrata con qualche pregiudizio o con qualche difficoltà che credi sia specifica di chi diventa genitore in giovane età? 
 
É un pó come dicevo prima: per molti un figlio a 20 anni é da pazzi, per molti lo é anche a 30, per me lo è farlo a 40, questo é lo specchio attuale delle cose. Penso che non c’é mai il famoso “momento perfetto” per diventare madre, ma che questo arrivi quando deve arrivare. E piú sono i pensieri a riguardo, piú tardi arriva un figlio. A mio parere c’é un pó di sano egoismo in tutto questo. Molti hanno paura di dover rinunciare a determinate abitudini per fare “posto” a un figlio, ma davvero non è così. Ho sentito tante volte persone che mi dicevano “E poi? La tua vita? Il tuo lavoro?”. La risposta é che da quando sono diventata madre ho lavorato molto di più, non mi sono mai privata di nulla, sono diventata, credo, una persona migliore e sicuramente più ricca. Ma dentro.
Quali sono invece le peculiarità positive di questo momento della vita?
 
È dura elencarle tutte ed evitare di risultare banali. Posso però dire che sono diventata forte e instancabile, oltre che profondamente felice per quella che è la mia vita, ora. Cos’altro? Allatto ancora la mia bimba e ho una fame incredibile!
Quali sono le figure che ti influenzano e/o che ti stimolano in quello che fai, nelle decisioni che prendi?
 
Facile. Mi influenzano le donne della mia vita, a partire da mia nonna Anna, passando per mia madre e mia sorella, fino ad Anna Inge, mia figlia e Alessia, la mia amica. Nelle mie decisioni importanti, invece, c’è sempre lo zampino del mio compagno, mi piace coinvolgerlo in tutto ciò che faccio, lavoro compreso.
Come vedi la tua generazione?
 
In linea di massima credo di aver già risposto a questa domanda. La mia generazione è in una fase poco chiara e definita. Vedo tantissime persone poco volenterose, parcheggiate nelle università, a spesa di mamma e papà ed altre in uffici, ma senza cognizione di ció che stanno facendo. E questo mi preoccupa parecchio, non solo per quello che sarà, ma anche perché questa situazione danneggia un pó tutti. Poi, peró, vedo una piccola minoranza di persone attive e coscienziose, di persone che si danno da fare e che si fanno in quattro per arrivare ad ottenere qualcosa, di qualunque natura essa sia. E sono queste le persone che, mi auguro, faranno la differenza.
Come speri che sia la generazione futura?
 
Dipende da noi, da quanto siamo in grado di svegliarci e di prendere coscienza del fatto che la nostra scelta è potere. Credo che ci sia bisogno di inventarsi una nuova scelta, evitando di affidarci a scelte preconfezionate.
Hai un’immagine di te tra dieci anni?
 
Tra dieci non proprio, magari tra 20… Sogno già i miei capelli bianchi! E a parte questo spero di aver insegnato qualcosa di buono a mia figlia.
Ai tuoi figli cosa e come gli augureresti di vivere in questi anni della vita?
In pace con loro stessi e col sorriso sulle labbra. E dentro.
Cos’è per te la bellezza?
 
È il saper dosare l’ironia e la profondità.
Ad uno sconosciuto, come descriveresti Cosebelle? 
 
Cosebelle é l’appuntamento quotidiano per chi va oltre l’apparenza. É un collettivo di 35 donzelle che si aggiorna ed é sempre alla ricerca di spunti e argomenti. Ci piace elaborare contenuti tagliati intorno alle nostre passioni.
Quando hai immaginato la nascita di Cosebelle cosa speravi di trasmettere ai lettori? Questo obiettivo è evoluto nel frattempo?

 

È esattamente quello che dico sopra. Quello che credo ci caratterizzi non sono solo i contenuti, ma il modo di trattarli, il taglio che diamo. Di base quello a cui aspiravo era di creare un magazine aperto non solo a lettrici, ma che potesse essere letto da tutti.

 

Cosebelle è nato quando ho saputo che sarei diventata madre, è un qualcosa che é cresciuto insieme al mio pancione e insieme a me, ma credevo sarebbe rimasto solo sul web.  E invece oggi stiamo uscendo dal web, i nostri contenuti stanno diventando realtà e sto iniziando a fondere quello che è il mio lavoro di consulente d’immagine con quello che è Cosebelle. È un processo che segue di pari passo i progressi e la crescita di mia figlia, é questa l’impressione che mi da.
Dietro a Cosebelle c’è un team tutto femminile? Questo è un punto di forza, secondo te?
 
Si, siamo tutte donne e credo sia la forza principale, nonchè la smentita ufficiale del fatto che le donne siano in forte competizione tra di loro. Un altro fondamentale punto di forza è la conoscenza che ognuna di noi ha degli argomenti che tratta.
In base a che cosa scegli e selezioni i tuoi collaboratori?
Mi piace collaborare con persone rispettose e puntuali, che conoscano l’italiano e sappiano cos’é l’ironia!

Ti piacerebbe in qualche modo portare un po’ di Cosebelle anche fuori dal web? Come?

 

Stiamo lavorando a tante nuove cose, ma non posso dirti molto, siamo work in progress!
Cosa manca secondo te a Cosebelle, che non sei riuscita ancora a portare nel sito per mancanza di tempo, coraggio, risorse, ma avresti tanto voluto?
 
Bella domanda! Non mi sono mai fermata a pensarci, é partito (e si è evoluto) tutto cosí in fretta! Di cose ne mancano di certo, tutto arriverà a tempo debito!

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